Rigenerazione urbana 1 / 2: COMMUNITY LAND TRUST
A Torino, tre soggetti appartenenti alla società civile hanno costituito il primo Community Land Trust in Italia, un modello di gestione di beni immobiliari che fa del suolo un bene comune e sottrae unità abitative dal mercato speculativo.
FOCUS:
Rigenerazione urbana; cittadinanza attiva.
LUOGO:
Torino.
DURATA:
2024-presente (il termine della costruzione degli alloggi è previsto per metà del 2026).
ENTE PROMOTORE:
Fondazione Community Land Trust – Terreno Comune.
SOGGETTI COINVOLTI:
La Fondazione Community Land Trust – Terreno Comune è stata costituita da tre soggetti della società civile: Fondazione di Comunità Porta Palazzo; Associazione Coabitare APS; Comitato Community Land Trust Corso Giulio 34.
FONTI DI FINANZIAMENTO:
L’acquisto di un immobile (a un costo di circa € 480.000) è stato possibile grazie ai prestiti sociali di 81 persone e 5 organizzazioni, senza ricorrere a prestiti bancari. I prestatori si sono organizzati in un comitato promotore che è diventato uno dei soci fondatori della Fondazione Community Land Trust – Terreno Comune ETS. È in corso il lavoro di raccolta di contributi e finanziamenti per la ristrutturazione (il cui costo è stimato a circa € 1.500.000).
DESCRIZIONE:
A Torino, una Fondazione formata da tre associazioni del terzo settore ha costituito il primo Community Land Trust (CLT) in Italia. Il CLT è un modello giuridico che separa la proprietà del suolo da quella del costruito che vi è collocato.
Nel caso di Torino, la Fondazione ha acquisito uno stabile di edilizia privata, con l’obiettivo di ristrutturare e offrire circa 16 appartamenti, oltre che spazi collettivi condominiali e uno spazio di comunità aperto al quartiere. Una volta completati, gli appartamenti verranno venduti a famiglie in condizione di vulnerabilità sociale o a enti del terzo settore che li impiegheranno con obiettivi simili.
La proprietà del suolo, invece, rimarrà della Fondazione. La separazione tra i diritti di proprietà al suolo e all’immobile serve ad abbassare il prezzo di vendita degli appartamenti e soprattutto a garantire che questi vengano permanentemente sottratti al mercato speculativo: la famiglia potrà rivendere unicamente a persone in lista di attesa della Fondazione e a un prezzo che riconoscerà solo una piccola quota di eventuali aumenti di valore, a compensazione del lavoro di manutenzione fatto e dell’inflazione.
Per garantire la durata nel lungo termine e l’immodificabilità del suo scopo, la Fondazione (ente di proprietà del suolo e di gestione) si è dotata di una governance tripartita tra chi deterrà le proprietà superficiarie, persone residenti sul territorio e soggetti a garanzia dell’interesse pubblico generale.
Potenziale applicazione a Modica
L’applicazione del modello di Community Land Trust alla Sorda può essere una risposta efficace e a lungo termine al problema dell’accessibilità economica degli alloggi nel quartiere, che ha sperimentato un aumento dei prezzi di locazione e di vendita negli ultimi anni. Un CLT, inoltre, offrirebbe l’opportunità di coinvolgere la comunità che vive sul territorio nell’organizzazione e gestione di risorse condivise.
Questa prospettiva appare particolarmente rilevante nel contesto di un quartiere che ha visto il progressivo aumento di spazi adibiti a edilizia residenziale privata e attività commerciali, e al contempo l’erosione di spazi pubblici e di aggregazione svincolati da logiche di profitto.
Un CLT, in altre parole, rappresenterebbe un’opportunità per le e gli abitanti della Sorda, oltre che per le potenziali inquiline e i potenziali inquilini degli alloggi, di partecipare direttamente alla definizione dell’uso di locali o spazi all’aperto nel quartiere.
Fonti e crediti:www.fondazioneportapalazzo.org
Rigenerazione urbana 2 / 2: TRAME DI QUARTIERE
Trame di Quartiere è una cooperativa sociale attiva nel quartiere San Berillo di Catania. Trame lavora per ripristinare l’originaria funzione socio-abitativa degli spazi del quartiere, in parte abbandonati, promuovendo un modo di abitare inclusivo e costruendo una comunità multiculturale.
FOCUS:
Rigenerazione urbana; cittadinanza attiva.
LUOGO:
San Berillo (Catania).
DURATA:
2014-presente.
ENTE PROMOTORE:
Trame di Quartiere nasce da un gruppo di ricercatori e ricercatrici del Dipartimento di Studi Urbani dell’Università di Catania come associazione no-profit (2014), a cui in seguito (2018) si associa una cooperativa sociale.
SOGGETTI COINVOLTI:
A seconda del progetto: in SottoSopra sono Oxfam Italia, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub, Comune di Catania; a Migrantour sono ACRA–Viaggi solidali e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (A.I.C.S).
FONTI DI FINANZIAMENTO:
Diversi a seconda del progetto: ad esempio l’edificio utilizzato per SottoSopra Abitare Collaborativo è stato ceduto in comodato d’uso gratuito dal proprietario, mentre Fondazione con il Sud ha sostenuto finanziariamente l’associazione. Migrantour è stato finanziato da Unione Europea e Intesa Sanpaolo.
DESCRIZIONE:
Trame di Quartiere è attiva a San Berillo, un quartiere che nel tempo è stato caratterizzato da un alto tasso di abbandono degli immobili e, successivamente, dalla diffusione di forme di abitare informale da parte di popolazione a rischio di esclusione. L’associazione ha due obiettivi principali.
Il primo è cambiare la narrazione sul quartiere, al cui scopo sono stati costruiti laboratori sulla narrazione territoriale.
Il secondo è contribuire al ripopolamento del quartiere ripristinando l’originaria funzione socio-abitativa dei suoi spazi.
L’azione più ambiziosa in questo senso è stata il progetto SottoSopra Abitare Collaborativo, con il recupero di una parte di Palazzo De Gaetani, un immobile di pregio storico e architettonico in parte abbandonato. Risultato del progetto è stata la creazione di una caffetteria sociale e di uno spazio di co-housing.
La caffetteria è uno spazio aggregativo, dove ha sede sia un’attività commerciale che una portineria sociale, ovvero una serie di servizi di prossimità indirizzati in particolare a persone provenienti da storie di marginalità. All’interno dello stabile, l’associazione ha realizzato anche due unità abitative temporanee per soggetti che vivono o hanno vissuto situazioni di esclusione sociale.
Il progetto prevede inoltre che gli abitanti vengano supportati nel raggiungere una progressiva autonomia abitativa, tramite percorsi di reinserimento sociale ed economico. Trame di Quartiere organizza anche passeggiate interculturali in città che coinvolgono residenti con background migratorio.
Fonti e crediti:www.tramediquartiere.org
Potenziale applicazione a Modica
L’esperienza di Trame di Quartiere è un esempio di come iniziative di cittadinanza attiva possano rispondere a bisogni di natura sia abitativa che sociale della popolazione residente, attraverso il riuso dell’esistente e senza ulteriore consumo di suolo. In quest’ottica, si può immaginare che il recupero e la trasformazione di uno stabile vuoto o abbandonato possano servire a generare spazi di inclusione alla Sorda.
Uno spazio come quello di SottoSopra, inoltre, potrebbe essere di particolare valore per individui a rischio di esclusione in un contesto come quello modicano (e delle piccole e medie città sud-europee, più in generale), dove i percorsi di indipendenza abitativa sono fortemente determinati dal supporto familiare.
Un’iniziativa di abitare collaborativo, perciò, costituirebbe un’opportunità di emancipazione per individui in situazione di vulnerabilità che non possono contare su risorse familiari, trovandosi al contempo limitati da un mercato della locazione sempre meno accessibile.