Cittadinanza attiva 1 / 2: ONE-STOP-SHOP
One-Stop-Shop: le Sostenibilità al Centro è il titolo del progetto presentato a Perugia nella primavera del 2023 e che ha come obiettivo promuovere azioni di comunità per la sostenibilità energetica, urbana, culturale e sociale.
FOCUS:
Cittadinanza attiva; urbanismo tattico.
LUOGO:
Perugia (centro storico).
DURATA:
2022-presente.
ENTE PROMOTORE:
Legambiente Umbria Aps (capofila) e Regione Umbria.
SOGGETTI COINVOLTI:
Associazioni del centro storico (Borgobello Aps, Metanoia Aps, Tangram Aps, Borgo Sant’Antonio Porta Pesa Aps, Rione di Porta Eburnea Aps, Fiab Perugia Pedala Aps, Unione Nazionale Consumatori Umbria Aps, Ali - Associazione Legali Italiani Aps, Dance Gallery Aps e Articity Aps).
FONTI DI FINANZIAMENTO:
Il progetto è stato finanziato da Regione Umbria tramite bando pubblico.
DESCRIZIONE:
Il progetto prevede l’attivazione, presso il centro storico di Perugia, degli One-Stop-Shops, una sorta di “sportelli di quartiere” informativi e di supporto alla comunità su vari temi: dal risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale, dal supporto psicologico ai cittadini, alla consulenza di esperti legali, dalle informazioni sulle misure di sostegno alle famiglie, al servizio di ascolto e counselling rivolto alle donne.
Negli One-Stop-Shops di quartiere, la cittadinanza potrà partecipare ad attività laboratoriali sull’uso consapevole delle risorse idriche, sul benessere corporeo, sulla mobilità attiva ed altre iniziative per il miglioramento della qualità della vita. Tale modello di intervento prevede il coinvolgimento di giovani, volontari e cittadini.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di iniziative ed interventi di urbanismo tattico, anche di natura temporanea e di carattere sperimentale, con un alto valore comunicativo. Lo scopo è quello di riappropriarsi o di riprogettare parte degli spazi pubblici del centro storico: contrastare l’uso inefficiente di una risorsa scarsa come il suolo pubblico, e restituirla alla popolazione che se ne possa prendere cura. Un esempio è il progetto di riuso dello spazio pubblico Borgo Bello, pensato dall’associazione culturale Tangram.
Nel quadro dell’iniziativa, un gruppo di studenti ha decorato i dissuasori di sosta presenti di fronte alla propria scuola. Lo scopo è stato porre l’attenzione sul problema della sosta selvaggia, dedicando così spazi di transito ad una frequentazione pedonale a misura d’uomo.
Potenziale applicazione a Modica
La creazione di sportelli di quartiere, simili agli One-Stop-Shop, porterebbe certamente un contributo di grande valore in un contesto come Modica, dove le risorse informative e le opportunità di supporto non a pagamento sono scarse.
Coinvolgendo la comunità in relazioni di scambio, condivisione e mutuo aiuto, gli sportelli darebbero un supporto pratico a cittadini e cittadine e favorirebbero la coesione sociale sul territorio. Anche l’idea di intervenire sullo spazio tramite iniziative di urbanismo tattico potrebbe essere applicata a Modica.
Si potrebbe, per esempio, pensare di pedonalizzare alcune strade secondarie di collegamento tra via Nazionale e via Fabrizio, nel quartiere prossimo alle scuole, al fine di promuovere la mobilità ciclopedonale degli studenti residenti nelle aree limitrofe, oppure sperimentare delle azioni di “guerrilla gardening” e urbanismo tattico nel piazzale Baden Powell, al fine di rendere quest’area, così densamente frequentata negli orari di punta di apertura delle scuole, più sicura e fruibile per i pedoni.
Fonti e crediti:
www.ilmessaggero.it/umbria
www.legambienteumbria.it
www.vivoumbria.it
www.umbriajournal.com
Cittadinanza attiva 2 / 2: GLI ORTI DELLE FATE
L’associazione Gli Orti delle Fate unisce privati cittadini appassionati all’agricoltura biologica e alla cultura dell’alimentazione sana. Tramite l’assegnazione di piccoli orti urbani a soci e socie che ne coltivano la terra volontariamente, l’associazione ha permesso il recupero di terreni incolti.
FOCUS:
Cittadinanza attiva; verde urbano.
LUOGO:
Palermo (Giardino Daniele, Villa Spina, Villa Spina 2, Villa Bordonaro, Villa Bordonaro ai Colli).
DURATA:
2014-presente.
ENTE PROMOTORE:
Associazione culturale no-profit Gli Orti delle Fate.
SOGGETTI COINVOLTI:
Soci e socie (privati cittadini).
FONTI DI FINANZIAMENTO:
L’associazione si autofinanzia tramite contributi degli associati.
DESCRIZIONE:
L’associazione assegna a ogni socio un orto (di 50–100 metri quadrati) per la coltivazione di frutta e verdura. Le quote versate dai membri servono a coprire spese quali l’affitto dei terreni, lo stipendio di professionisti che contribuiscono alla cura degli orti e supportano gli associati nelle attività di coltivazione, la manutenzione di impianti e macchinari. L’associazione funziona talvolta anche da GAS (Gruppo di Acquisto Solidale).
Il lavoro portato avanti dai soci degli Orti delle Fate ha consentito il recupero di terreni incolti e abbandonati all’interno dello spazio urbano di Palermo.
La comunità formatasi negli anni rappresenta inoltre un pezzo di tessuto sociale che lega diverse identità culturali, religiose e linguistiche.
Potenziale applicazione a Modica
Anche alla Sorda esistono terreni incolti che potrebbero diventare orti urbani. Alcuni di questi sono di proprietà del Comune, adibiti ad aree verdi a servizio dei residenti di nuove lottizzazioni, ma nella pratica rimasti inutilizzati.
Si potrebbe valutare, perciò, di mettere a disposizione alcuni dei lotti per cui non sia ancora stato progettato un altro uso a beneficio della collettività (parchi o aree giochi) per adibirli a orti urbani.
Fonti e crediti:www.gliortidellefate.it