Nella Contea di Modica, fin dal XVI secolo i Conti diedero delle concessioni enfiteutiche che penalizzarono il latifondo, e portarono alla diffusione di case padronali di Aristocratici e ricca Borghesia, notai, avvocati, medici, con annesse “masserie”, cioè complessi abitativi e operativi dei contadini, i cui giardini e terreni di pertinenza erano delimitati dai caratteristici “muretti a secco”.
Verso la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, data l’espansione delle proprietà terriere, le case padronali si diffusero anche nel circondario, in particolar modo nell’asse Modica-Pozzallo e in c.da Mauto, con scopo iniziale di protezione e gestione amministrativa del fondo e gradualmente diventarono delle residenze di villeggiatura, nel periodo estivo.
Successivamente si diffusero anche nella zona Sorda, Rocciola, Michelica, Aguglie, Scorrione, Zimmardo, tutto un asse commerciale che conduceva al porto di Pozzallo.
Brevemente si riassumono le diverse tipologie di ville storiche per periodo storico e tipologia costruttiva:
3 Tratto da “Ville di Modica” scritto da Paolo Nifosì (Ente Autonomo Liceo Convitto, Modica, 2007).
- Ville a torre (fine ‘600 – inizi ‘700):
In alcuni casi costituirono un punto di riferimento di contrade rurali, caratterizzate nella maggior parte dei casi da una costruzione a forma di parallelepipedo su più livelli, con merli di diversa configurazione medievale in cima all’edificio, simile ad una torre, circondato da alte mura di recinzione.
A questa tipologia costruttiva è ascrivibile la villa di Torre Rocciola nel quartiere Sorda (oggetto della presente mappatura).
- Ville neoclassiche (inizio ‘800):
Caratterizzate da una linearità sia strutturale che decorativa, come ad esempio la creazione di lunghe e larghe balconate (sia per delimitare i diversi piani ma soprattutto per feste ed eventi mondani).
In questo periodo le case di villeggiatura si trasformarono in vere e proprie case padronali, da cui deriva l’esigenza di creare delle arcate di accesso ai magazzini (dammusi) posti a piano terra e la conseguente creazione di larghe balconate per schermarli.
Un esempio alla Sorda è rappresentato da Villa Zacco in c.da Rocciola (oggetto della presente mappatura). - Ville con caratteri neogotici ed eclettici (metà ‘800 – inizi ‘900):
Caratterizzate da facciate e decorazioni interne in calcare o terracotta con riferimenti gotici, rinascimentali, romantiche ed egizie.
Esempio è villa Galfo, in c.da Michelica (fuori dal perimetro di mappatura). - Ville liberty (inizi ‘900):
Caratterizzate da una progettazione d’insieme di tutti gli spazi, un edificio che si estende anche all’esterno, ambienti più razionali e funzionali, maggiore ricerca stilistica dei prospetti, abbelliti da motivi ispirati al mondo floreale e vegetale.
Esempio è villa Tantillo, in c.da Michelica (fuori dal perimetro di mappatura).
Risultati ricerca di archivio e documenti storici
Con l’obiettivo di fare un bilancio concreto di quanto del patrimonio edilizio storico si sia già perso, che non si limiti alla soggettività della memoria collettiva, e per poter restituire una misura del valore delle ville ancora (r)esistenti, ci siamo spinti oltre la consultazione delle immagini satellitari e carte tecniche regionali recenti, facilmente accessibili, ricercando in cartografie storiche di archivio maggiori informazioni sugli edifici presenti alla Sorda nel secolo scorso.
Per fare ciò, si è realizzato un confronto per sovrapposizione tra il censimento dei volontari di Modicaltra e le mappe del catasto storico di Modica Sorda, risalenti al 1957 circa, antecedenti al periodo di forte espansione delle nuove costruzioni nella zona.
Nelle prime pagine si riportano testimonianze fotografiche prima/dopo, nate dal lavoro gentilmente condiviso da parte di Nino Sparacino e Caterina Cavallo.
In seguito, si riportano gli elaborati cartografici ottenuti per due delle zone maggiormente impattate prese in esame. In verde si sono evidenziati gli edifici ancora esistenti, mentre in rosso gli edifici (maggioritari) che sono stati demoliti in luogo di nuove costruzioni.
Da notare, la viabilità quasi del tutto invariata rispetto alla conformazione rurale, al fronte di uno sviluppo urbanistico così importante in termini di densità abitativa, così come le linee di vestizione in tratteggio, rappresentanti i viali di accesso ad alcune ville di maggior pregio, che ormai possiamo solo immaginare.